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Le batterie delle auto elettriche sono sistemi complessi, ad alta capacità e progettati per garantire autonomia elevata e lunga durata, come tali rappresentano un elemento importantissimo di cui lo scrivente ritiene descrivere alcune caratteristiche impressioni personali, suscettibili di tutte le critiche immaginabili soprattutto perché si tratta di elementi difficili da capire e da prevedere dei miglioramenti.
In ogni caso, essendo appassionato delle automobili elettriche per i molti vantaggi che evito di descrivere, non posso invece tralasciare quello che secondo me costituisce un’inammissibile errore che ha provocato la mancata diffusione di un mezzo come l’auto elettrica la quale avrebbe invece tutte le caratteristiche per aver già riscosso un successo strepitoso.
Il primo argomento che, a mio avviso eclatante, è il costo di costruzione e quindi di acquisto di un’auto elettrica. Se si confrontano le strutture delle automobili che vanno per la maggiore, cioè quelle con motore a scoppio, si riscontra una vera miriade di strutture meccaniche le quali, se paragonate con quelle della macchina elettrica, portano ad una conclusione molto stupefacente poiché esiste un'enorme differenza nell'elevatissimo numero di apparecchiature costosissime che dilagano nelle automobili tradizionali mentre sono in numero minimo in quelle elettriche. La logica conseguenza dovrebbe consistere in un basso prezzo di acquisto delle auto elettriche soprattutto se confrontato con quello delle auto tradizionali che si mantiene molto più basso soltanto per il grande numero di elementi costruito ogni giorno.
Un piccolo esempio è dato dalle seguenti apparecchiature presenti in tutti i veicoli con motore a scoppio mentre non sono affatto richieste nel metodo elettrico grazie alla semplicità dei concetti di base conseguente alla introduzione della corrente elettrica. il lungo esempio della inutilità di molte delle complicate apparecchiature come ad esempio quello delle candele, la frizione, il cambio, il sistema di raffreddamento e quello di lubrificazione, il sistema di scappamento dei gas ecc, ecc. e logicamente la stragrande semplificazione introdotta dalla elettrificazione , comporterebbe una grande riduzione del costo di costruzione dell'auto elettrica cui ovviamente dovrebbe corrispondere un minore costo di acquisto.
Il problema, in aggiunta a quanto precisato, resta quello dell’accumulatore che non trova soluzione valida mentre la sua doppia caratteristica negativa, consistente in un lungo tempo di ricarica ed un'autonomia, a batteria carica, troppo modesta, costituiscono da soli il motivo del fallimento effettivo delle automobili elettriche almeno per quanto riguarda l’Italia.
La conclusione di questo racconto è la ripetizione di un mio concetto di base che è la diretta conseguenza delle regole inderogabili dell'economia in base alle quali un provvedimento di qualunque tipo, ai nostri giorni, ha pieno successo alla sola condizione che garantisca un rilevante successo economico. La cosa potrebbe essere riassunta in questa poco edificante frase : ai nostri giorni risulta importante solo la ricchezza mentre nessuna importanza è data ai concetti morali, alla soddisfazione di aver prodotto importanti innovazioni, ecc. ecc.
Però , una volta accertato quale è la condizione “sine qua non”, é anche accertato che deve per forza essere imminente la scoperta di un nuovo modo di alimentazione dell’energia necessaria per le vetture elettriche a cui corrisponderá il grandissimo successo di quella tipologia di vetture.